L’ASTROLOGIA DI METRO-POLIS: ACQUARIO E MITO

Miti dell’Acquario: Deucalione e Prometeo 

Miti nella letteratura, miti nel tempo: Prometeo

Il mito è come un’onda che, nell’infrangersi, disegna un profilo, come i dadi gettati formano un numero. Ma ritirandosi accresce nella risacca la complicazione indominata, e alla fine la commistione, il disordine, da cui nasce un ulteriore gesto mitico. Perciò il mito non ammette sistema… (Calasso) 

1_Deucalione-e-Pirra-Baldassarre-Peruzzi-o-bottegaDEUCALIONE E LA NUOVA UMANITÀ

Solo Deucalione con l’amata moglie è sopravvissuto al Diluvio.
Fu suo padre Prometeo ad avvertirlo e ad ispirargli la costruzione di un’imbarcazione che potesse reggere la furia delle acque. Prometeo è quello che “vede prima” e già sapeva che l’ira di Zeus per le nefandezze dell’umanità avrebbe scatenato le forze della Natura, quindi chiama il figlio Deucalione, vuole salvarlo, gli insegna a costruire una barca solida dove dovrà salire con la sua sposa.

Cascate d’acqua cadono dal cielo, i fiumi in tumulto straripano, la terra è sommersa. Tutto il mondo viene cancellato, le foreste, le pianure, le città tutte.
Solo le cime dei più alti monti emergono dalle acque. La barca di Deucalione e Pirra ha raggiunto la cima del monte Parnaso, lassù sopra alle nuvole. Continue reading →

VIAGGIO IN PORTOGALLO: IL BAIXO ALENTEJO

1Questi disegni fanno parte della maquette provvisoria di un libro che ho progettato in due settimane.
Il libro di per sé non mi soddisfa e non si può certo considerare un buon libro.
I disegni invece non mi dispiacciano totalmente.
Il progetto si vorrebbe come guida turistica per bambini su di una regione, o meglio una sub-regione, così si chiama in portoghese, del Portogallo.
Il Baixo-Alentejo.
Fare questo libro è stato interessante anche per tutto ciò che mi ha fatto scoprire su questo territorio.
Così senza indugiare ancora ecco il Baixo Alentejo, o almeno una piccola parte. Continue reading →

ISLAM E ISIS: QUALI DOMANDE PORSI?

L’8 febbraio prossimo Metro-Polis dedicherà l’Aperitivo a Tema ad una tematica molto attuale: cercheremo di capire insieme qualcosa di più su Isis e Stato Islamico. Sarà nostra ospite Giulia Sudano, ricercatrice indipendente ed esperta in mondo arabo che, inoltre, collabora con il Cabral.
Per questa occasione Beatrice Collina ha scritto per il nostro blog un bellissimo articolo in cui ci introduce all’argomento; sappiamo ancora troppo poco di religione islamica, l’ignoranza spesso regna sovrana e gli allarmismi sono pane quotidiano. Beatrice snocciola la questione elaborando anche un confronto con la religione Cristiana.
Iniziamo a capire insieme qualcosa in più.

Laura Comitogianni

Le azioni di terrore perpetuate dal sedicente Stato Islamico e l’imponente flusso migratorio a cui stiamo assistendo da mesi ci costringono definitivamente a confrontarci con una realtà culturale la cui presenza percepiamo da sempre come latente, ma che in fondo abbiamo fatto finta di non vedere: si tratta dell’Islam.

Sulla religione islamica e sul suo ruolo nei fatti drammatici che avvengono in vaste zone del Medio-Oriente o dell’Africa si è sentito dire di tutto. Per alcuni l’Islam è qualcosa di brutto e cattivo, senza possibilità di appello, altri sono invece impegnati a dimostrare che i musulmani sono persone come “noi”, con pregi e difetti, che semplicemente seguono un credo diverso. Bisogna riconoscere che alcuni di quelli che difendono l’Islam a spada tratta sono gli stessi che, in nome di un laicismo esasperato ed esasperante, non mancano di sferrare colpi, anche ridicoli, nei confronti del Cristianesimo. Ma, a parte questa breve considerazione, il fatto è che le due posizioni sono ideologiche e in quanto tali dannose: vedono o tutto bianco o tutto nero e, per di più, senza avere sufficienti elementi per poter esprimere un giudizio razionale.   Continue reading →

LE VOCI DI CALLIOPE – IL VIAGGIO

notizie_viaggio

Poetizzare il tempo.

Trasfigurare il consueto snodarsi dei giorni in atti grandiosi
siccome cosmici eventi
che irrompono in ordini stantii
e s’atteggiano a nuovi grandi inizi.

Poetizzare il quotidiano.

Liberarlo della polvere
e insieme degli oliati meccanismi farne nuovo sangue
che scorra dentro ai corpi anestetizzati dai diluvi d’inerzia.

Poetizzare gli spazi. Continue reading →

LE PELLICOLE DI ANTONIO: “STAR WARS” – UNA BREVE DISAMINA DELLA TRILOGIA ORIGINALE CINEMATOGRAFICA

…e mentre Star Wars – Episodio VII Il Risveglio della Forza è diventato il 3° incasso della storia del cinema…

…Si può cominciare così questo racconto: mettendo subito in chiaro che, agli albori di questo pezzo di storia (non solo cinematografica), esisteva un solo e lungo soggetto, dal titolo Le Guerre Stellari, che le maggiori major avevano rifiutato e che, invece, il giovane fondatore e produttore della Ladd Company aveva portato alla 20thCentury Fox, convinto dal suo autore, l’allora sconosciuto e giovanissimo regista californiano George Lucas.
Il suo film d’esordio nel mondo cinematografico (American Graffiti) non era ancora stato distribuito nelle sale americane, sebbene Lucas stesse già da tempo a testa china su un “monumento” di (ancora) fumo che sarebbe stato volutamente legato (artisticamente) all’uscita definitiva degli Stati Uniti dall’avventura guerrafondaia e criminale del Vietnam, dalle bugie del Watergate e dagli anni nefasti del Nixianesimo alla Casa Bianca.
Ciononostante, quello che ormai veniva a essere il primo Star Wars del 1977 (dal 1999 EPISODIO IV -Una Nuova Speranza) sembrava essere proprio agli antipodi rispetto ai film realisti e politici di quegli anni di Hollywood (disimpegnato sia da un lato che dall’altro della barricata): nessuna sfumatura tra bene e male, eroi senza macchia e senza paura, neanche una goccia di sangue, una sorta di spiritualismo quasi suggerito.
Flash Gordon (nelle dichiarazioni di Lucas) è stata la massima fonte di ispirazione, oltre al “pittorismo” alieno di Griffith e Riefensthal, coadiuvato da una rilevante ammirazione per la filosofia orientale e per l’eleganza dei codici d’onore dei samurai. Continue reading →

AMARCORD: QUELLA GROTTA SPAVENTOSA: L’OMICIDIO DI LEONARDA POLVANI

Per chi non la conosce, Bologna è le Due Torri, il Nettuno, i tortellini ed altri particolari indicibili, come la famosa cartolina delle 3 T (torri, tortellini e tette). Ma solo chi vive, chi è nato a Bologna può conoscere questa Misteriosa Signora. E forse neanche loro. Non è un caso che in questa città, conosciuta come ricca, gaudente, comunista e consumista, si sia formato un gruppo conosciuto come ‘i giallisti bolognesi’. Perché Bologna, unica al mondo con i suoi quasi 40 chilometri di portici, sa nascondersi bene. E per scoprirla è necessario viverla, vederla, passeggiarla. E neanche questo basta.

C’è la Bologna lussuosa, del Pavaglione fino ai quartieri ‘alti’; c’è la Bologna universitaria, antica, popolata e degradata; c’è la Bologna sotterranea, che con la sua archeologia racconta di una città d’acqua simile a Venezia; la Bologna che è nata addirittura nella preistoria, come testimoniano i reperti risalenti al Paleolitico Inferiore; c’è la Bologna fascista di via Marconi, con i suoi palazzi austeri e orrendi e la Bologna fascista che tuttora vive intorno a Porta Lame, con le sue case popolari che favorivano la socializzazione tra le persone. E poi c’è la Bologna periferica, divisa tra quartieri nuovi e anonimi e posti incredibilmente arcaici e selvaggi. E si potrebbe continuare. Ma ci fermiamo qui, per dire che oltre ai famosi ‘colli bolognesi’ cantati da i Lunapop (primo gruppo di Cesare Cremonini), Bologna è circondata da un hinterland che l’attraversa come una linea retta, da Casalecchio di Reno a San Lazzaro di Savena. Continue reading →

CINQUE TITOLI IN DOTE: 1984 – GEORGE ORWELL

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.

L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

1984  – GEORGE ORWELL

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L’ASTROLOGIA DI METRO-POLIS: CAPRICORNO E MITO

Crono-Saturno. Lettura astrologica del Mito

Miti nel tempo: Saturno sovrano dell’Età dell’oro

I traduttori del greco antico rendono a volte con “trama” la parola mythos. Le trame che ingarbugliano la nostra anima e fanno uscire allo scoperto il nostro carattere sono i grandi miti. (James Hillman, La forza del carattere).

CRONO-SATURNO

1_cronosINVOCAZIONE A SATURNO
“O Signore dal nome sublime e dalla grande potenza, o Signore Supremo,
o Signore Saturno: Tu il Freddo, lo Sterile, il Luttuoso, il Pernicioso;
Tu, la cui vita è sincera e la parola cercata;
Tu, il Saggio e il Solitario, l’Impenetrabile…
Io ti supplico, o Padre Supremo, per la tua grande Benevolenza e la Tua generosa Munificenza, accogli la mia richiesta…”
(una preghiera araba dal Picatrix, del X secolo) 

In principio Gaia, la Madre Terra, genera Urano “il Cielo stellato” e questo si stende su di lei e la copre completamente.
Sono continuamente congiunti in un amplesso interminabile. Continue reading →

COSA MI PIACE DELLA FOTOGRAFIA DI ROBERT MAPPELTHORPE

Ho messo il naso (ed il mio è molto grande) nella fotografia di Robert Mapplethorpe leggendo Just Kids di Patti Smith. Su Mapplethorpe è stato scritto, detto e censurato molto ma questa è forse la biografia più appassionata e realistica della sua vita. Consiglio una sbirciatina in libreria.

Grandi amanti e poi grandi amici negli anni ’70 newyorkesi, Patti e Robert condividono un buco di appartamento al Chelsea Hotel (e ho detto tutto) a Manhattan, fantasticando di diventare poetessa lei e disegnatore lui.

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Patti Smith e Robert Mapplethorpe, Coney Island, 1 settembre 1969

Il filo rosso del suo destino nasce con gli studi in arti grafiche per poi abbandonarle solo formalmente perché le sue opere sono reali progettazioni orientate alla comunicazione visiva. Continue reading →

METRO-POLIS E IL FASCINO DEL NUMERO TRE

Il numero TRE rappresenta l’armonia. I pitagorici lo consideravano sacro perché permette di tracciare il triangolo, figura perfetta… Possiamo definirlo il primo prodotto del pensiero che si moltiplica e si espande; racchiude in sé sia il concetto di unione sia quello di espansione.
Inoltre, rappresenta la facoltà di adoperare al meglio la conoscenza acquisita e di elaborare nuovi sistemi di comunicazione.

TRE sono le GRAZIE. Le Cariti greche

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Aglaia, l’Ornamento ovvero lo Splendore, Eufrosine la Gioia o la Letizia, Talia, la Pienezza ovvero la Prosperità e Portatrice di fiori. Queste Dee benefiche sono ritenute figlie di Zeus.
Quali immagini delle Grazie conoscete? Probabilmente vi verranno in mente le più famose… quella di Botticelli,  quella di Canova  e quella di Raffaello. Continue reading →