APERITIVO A TEMA: FESTEGGIANDO INSIEME IL 25 APRILE TRA CANTI E LETTERATURA

L’idea di festeggiare insieme il giorno della Liberazione non è nuova per noi di Metro-Polis. Questo, però, è il primo anno in cui riusciamo a far coincidere l’Aperitivo a Tema del mese con la data del 25 aprile. Realizzare finalmente questo desiderio, è per noi motivo di grande soddisfazione! Come per altre occasioni, ci proponiamo di celebrare questo fondamentale appuntamento del nostro calendario civile in pieno stile Metro-Polis.

Ma come tenere insieme l’aspetto più riflessivo che questo giorno porta inevitabilmente con sé e l’aspetto più “leggero” che ritroviamo nella denominazione stessa di questa ricorrenza? E come farlo in modo diverso, senza rischiare di proporre un semplice atto celebrativo? Continue reading

DIARI DI PALESTINA

1. La strada racconta

2. Un’altra goccia d’acqua

3. I bambini palestinesi stanno piangendo

4. Dato per scontato

Sono le diciannove e trenta, dai minareti si diffonde l’ultimo litanico richiamo alla preghiera della giornata per i mussulmani. In ogni caso, anche chi professa un’altra fede, non può permettersi d’ignorarla. Questa cantilena, che come si è affrettato a puntualizzare Amir non è un canto, bensì una recitazione di versetti coranici, entra in tutte le case, da tutte le finestre, anche da quelle chiuse e ti ricorda di portare i tuoi ossequi a quel Dio che anche per oggi ti ha protetto, ti ha custodito e ha permesso che passassi una giornata serena, senza intoppi come quella precedente e, si spera, anche quella successiva. La devozione dei credenti mussulmani è ai miei occhi sorprendentemente profonda. Non tutti ovviamente si precipitano verso la Moschea non appena ne odono il richiamo ma se ne hanno l’occasione e un tappetino a portata di mano s’inginocchiano rivolti alla Mecca e recitano quei tanto famosi e ultimamente così spesso dibattuti versetti del Corano. Continue reading

DIARI DI PALESTINA

1. La strada racconta

2. Un’altra goccia d’acqua

3. I bambini palestinesi stanno piangendo

img_1662Questi primi giorni dopo il mio arrivo si sono susseguiti in maniera lineare e senza troppi sconvolgimenti, la mattina preparo le lezioni e al pomeriggio tengo due corsi d’inglese. Dalle 13 alle 16 seguo bambini dagli 8 agli 11 anni e provo ad insegnargli un inglese basilare, per ora abbiamo fatto l’alfabeto, i numeri e qualche frase semplice come “what’s your name?”, “How old are you?” e così via. Con loro faccio particolarmente fatica dal momento che il mio arabo si limita a “grazie” e “ciao”. Cerco di lavorare principalmente con immagini. Dalle 16 alle 18 invece, provo a fare conversazione e inglese “avanzato” con ragazzini di età compresa fra i 12 e i 14 anni. Saif, 14 anni, spicca immediatamente rispetto agli altri. Non parla benissimo l’inglese ma capisce molto meglio di qualunque altro suo compagno. Mi ha dato l’idea di essere uno di quei ragazzi che in generale s’impegna molto a prescindere da ciò che fa. Quando finiamo le lezioni di gruppo resta sempre un po’ più degli altri e mi chiede di raccontargli della mia città, della mia vita in Italia e di quello che vorrei fare “da grande”. Continue reading

DIARI DI PALESTINA

1. La strada racconta

2. Un’altra goccia d’acqua

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In questa mia prima giornata a Jenin sfortunatamente non ho avuto modo di sentirmi particolarmente utile. Il mio referente locale ha insistito per mostrarmi la città e “take it is”, prendersela con comodo per questo primo giorno. Ovviamente non immaginavo che “visitare la città” significasse passare a salutare, di casa in casa, di negozio in negozio, tutti i suoi amici e le rispettive famiglie. La prima tappa è stata un campo vicino al checkpoint per Nazareth, inizialmente non mi era ben chiaro come mai stessimo uscendo dal centro per vagare nei campi. Le strade in questa zona non sono asfaltate e quando lo strato di polvere mi ha permesso di vedere meglio quello che avevo di fronte ho capito. All’epoca degli ottomani in quel punto scorreva un fiume. Questo fatto è testimoniato dalla presenza delle macerie di un ponte completamente distrutto dai carri armati israeliani. Continue reading

STORIE DI DONNE, SPIRITI GUIDA, MADRI E COSTITUENTI

21-donne-alla-costituenteÈ accaduto casualmente che nei (lunghi e snervanti) mesi di campagna referendaria, mi sia imbattuta per motivi di lavoro nelle biografie delle “Madri costituenti”, ovvero delle 21 donne elette il 2 giugno 1946 all’Assemblea Costituente. Alcune di loro, anche molto diverse per idee e appartenenze politiche, fecero parte della Commissione dei 75, contribuendo quindi attivamente alla stesura della Costituzione.

In preda all’ansia da referendum e al desiderio di voler compiere una scelta ragionevole, speravo di avere un criterio privilegiato che mi permettesse di prendere la decisione definitiva: mi sono quindi spiritualmente rivolta alle “mie” madri e le ho implorate con tutta me stessa di mandarmi dei segnali. Due di loro mi hanno ascoltato, due tra quelle che lavorarono proprio nella Commissione dei 75. Continue reading

DIARI DI PALESTINA

La strada racconta

Ho sempre desiderato visitare la Palestina, un po’ perché da studiosa e appassionata di relazioni internazionali mi sono sempre chiesta come una così lampante violazione del diritto internazionale potesse davvero verificarsi nel mondo moderno e in secondo luogo perché tale violazione è stata protratta per anni e tuttora si fatica a vederne la conclusione. L’associazione con cui sono partita si chiama OIKOS, ONG italiana che si appoggia ad altre organizzazioni locali, nel caso di specie io ho collaborato con il Jenin Creative Cultural Center. Questa organizzazione nasce nel 2003, in seguito alla seconda intifada, per riportare un po’ di normalità nelle vite di ragazzi e bambini che avevano incontrato la violenza della guerra e delle rappresaglie armate nei confronti dei loro genitori, parenti e amici. Ma soprattutto che avevano assistito alla distruzione di quel paese che chiamavano “casa”.

Mi sono preparata molto per questo viaggio, ho letto e approfondito tutto quello che trovavo su questa terra e mi sono immaginata mille volte come sarebbe stato arrivare a Jenin. La città si trova nel nord della West Bank, quindi per raggiungerla dall’aeroporto di Tel Aviv ho dovuto fare parecchia strada. Continue reading

LA COSTITUZIONE DELLA REPUBBLICA ITALIANA

L’impegno civico è una delle colonne portanti della nostra Associazione: nel calendario di quest’anno abbiamo inserito un Aperitivo a Tema in occasione delle elezioni comunali a Bologna. Un altro importante appuntamento nel panorama politico italiano è il Referendum Costituzionale che si terrà a Novembre prossimo: ci sembrava importante, nell’insieme delle informazioni spesso e volentieri confuse e poco chiare che ci vengono fornite, offrire uno strumento per fare chiarezza e per entrare nel cuore delle modifiche proposte dalla riforma. Così abbiamo deciso di organizzare un Aperitivo a Tema invitando Salvatore Vassallo – professore universitario e sostenitore delle ragioni del SÌ – e Ugo Mazza – vice presidente del Comitato per il NO “Alessandro Baldini” di Bologna.
Per un’occasione così importante, Beatrice Collina ha scritto per il nostro Blog un articolo in cui ci spiega le motivazioni che ci spingono a dare vita a un confronto su questo tema offrendo, così, un servizio ai cittadini.
Vi aspettiamo martedì 20 settembre presso il Centro Socio Ricreativo Culturale Stella (già Trento e Trieste) in Via Savioli 3 a partire dalle 19,00!

Laura Comitogianni

«La Costituzione non è una macchina che una volta messa in moto va avanti da sé. La Costituzione è un pezzo di carta: la lascio cadere e non si muove. Perché si muova bisogna ogni giorno rimetterci dentro il combustibile, bisogna metterci dentro l’impegno, lo spirito, la volontà di mantenere queste promesse, la propria responsabilità. […]

In questa Costituzione, c’è dentro tutta la nostra storia, tutto il nostro passato. Tutti i nostri dolori, le nostre sciagure, le nostre glorie son tutti sfociati in questi articoli. E a sapere intendere, dietro questi articoli ci si sentono delle voci lontane».

(Piero Calamandrei, Discorso sulla Costituzione 1955) Continue reading

L’ASTROLOGIA DI METRO-POLIS – IL GIOCO DELLE COPPIE: GEMELLI

J.F Kennedy e Jacqueline

1_escher-feb15Gemelli1 è il segno di Mercurio, segno della mobilità, della rapidità di movimento e di pensiero. L’individuo del segno generalmente è immagine di giovinezza, è brillante e curioso, irrequieto e divertente. Queste caratteristiche fanno sì che spesso mantenga nei rapporti affettivi aspetti adolescenziali.

Quali segni si accordano con i Gemelli? 

In linea generale con gli altri segni d’Aria (Bilancia e Acquario) e con quelli di Fuoco (Ariete, Leone, Sagittario) Continue reading

PAROLE COME DIAMANTI: ESSERE SENZA DESTINO DI IMRE KERTÉSZ

Se chiudete gli occhi e pensate ad un campo di concentramento, come lo vedete?

Personalmente, lo vedo in bianco e nero. Sarà per i filmati e le foto d’epoca, ma lo immagino così: in bianco e nero e innevato. Invece, nonostante la ferocia distruttiva degli uomini, la natura continuava il suo percorso, mostrando tramonti rossastri, prati verdi, nuvole basse e dense di pioggia, soli accecanti, foglie morte e fiori che sbocciavano.

Questo è, in parte, il senso di Essere senza destino (Feltrinelli, 2004), capolavoro dello scrittore ungherese Imre Kertész (1929), premio Nobel per la letteratura nel 2002 e scomparso il mese scorso, precisamente il 31 marzo, a 86 anni. Si tratta di un romanzo autobiografico che ricorda l’esperienza dei campi di concentramento in cui fu deportato, quindicenne, nel 1944, e da dove fu liberato, nel 1945. Continue reading

LA MADRE ALLE SPALLE DI ZEUS

Ampio e complesso è il dibattito che si sta sviluppando nel nostro Paese circa tematiche dirimenti per la vita pubblica e personale di ciascuno di noi: il confronto, anche se sarebbe più corretto scrivere di scontro, attivato dalla discussione in Parlamento del così detto ddl Cirinnà ci spinge a interrogarci su cosa sia la famiglia, su cosa si intenda per matrimonio, su cosa è naturale e cosa è positivo, su molto altro ancora e su come tutte queste istanze vengono giocate nella vita quotidiana di ognuno di noi. Vogliamo entrare in questo dibattito, ma vogliamo farlo a modo nostro, non in maniera belligerante; al contrario, quello che a noi interessa è fornire quanti più strumenti possibili per riuscire a decodificare i nodi cruciali di quanto sta accadendo. Ci interessa seguire una modalità quasi socratica, interdisciplinare come sempre, attraverso cui sottoporre alla vostra lettura diversi spunti e suggestioni culturali da cui ognuno potrà trarne ciò che vorrà.

Il secondo capitolo di questo nostro percorso è costituito da un articolo di Francesco Colombrita, giovane studioso di cultura e lingue classiche. Se Marta Franceschini aveva indagato il rapporto tra maschile e femminile nelle società preistoriche e protostoriche, Francesco Colombrita elegge la mitologia quale campo privilegiato di riflessione, rilevando come la Dea primordiale, l’originale femminino, sia sopravvissuto nelle narrazioni delle società patriarcali e come in esse si sia declinato.

Ancora una volta, quindi, procediamo per cerchi concentrici verso i noccioli fondamentali del dibattito contemporaneo: la prendiamo alla larga per mostrare come le categorie di pensiero a noi contigue non siano monoliti eternamente dati, mostriamo che gli stessi termini che noi utilizziamo sono figli di una cronologia millenaria e, in essa, hanno assunto significati talora molto diversi tra loro. Continue reading