APPETIZER BOOKS: LA NUOVA VITA – ORHAN PAMUK

di Francesco Colombrita

Edito Einaudi, 2006, 257 pp

«Ma chi, se gridassi, mi udrebbe, dalle schiere
degli Angeli? e se anche un Angelo a un tratto
mi stringesse al suo cuore: la sua essenza più forte
mi farebbe morire.»

R.M. Rilke

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IN VIAGGIO – DANTE PELLEGRINO

di Rosalba Granata

William Blake, Selva.

Nel mezzo del cammin di nostra vita
mi ritrovai per una selva oscura,
ché la diritta via era smarrita.

È l’incipit della Divina Commedia.

Nel mezzo della nostra vita, ci dice quindi Dante, ho smarrito la retta via. Mi sono perso nella selva oscura del peccato.

Gli impediscono ogni possibilità di uscita da questo luogo angosciante tre fiere: una lince, un leone e una lupa che rappresentano le disposizioni peccaminose dell’umanità. Ed è la Lupa che gli toglie ogni speranza. La cupidigia dei beni terreni sta corrompendo l’intera società. È disperato, si rende conto che da solo non riuscirà mai ad uscirne. Continue reading →

LA BIBLIOTECA DI BABELE – QUEL CHE RESTA DEL GIORNO

di il Club del libro

Il club del libro di Metro-Polis di maggio ha avuto come protagonista Quel che resta del giorno di Kazuo Ishiguro, premio Nobel per la letteratura nel 2017. Continua la nostra personale declinazione del tema del viaggio che, dopo aver corso sui rami degli alberi con Calvino, averci portato in giappone alla ricerca di identità perdute con Murakami e in Liguria con un gruppo di strane donne inglesi messe in scena da Von Arnim, si è focalizzata sul concetto di viaggio nella memoria. Ma perché proprio nella memoria?

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LA PANZANELLA NELLA PANZA – PRIMAVERA

di © Danila Faenza

La primavera, come abbiamo visto, si prospetta abbastanza instabile: caldo, freddo, maniche corte e maglioni. Ma che fretta c’era, maledetta primavera?

Va beh, pazienza… adattiamo l’alimentazione al clima, alternando – per questo numero – ricette “comfort food” e piatti un po’ più freschi.

Cominciamo con una libidine gastronomica, almeno per chi ama la carne. Parliamo del goulash o gulasch, piatto ungherese diffuso anche nella zona di Trieste. Il nome deriva da gulyàs, il nome dei pastori a cavallo ungheresi; la pietanza, infatti, era un cibo tradizionale dei nomadi che, facendo cuocere la carne a lungo ed essiccandola al sole, potevano conservarla per lunghi periodi.

La ricetta che arriva a noi, tuttavia, è ovviamente diversa. Continue reading →

APERITIVO A TEMA DI MAGGIO – PRESENTAZIONE DEL LIBRO: BURATTINI A BOLOGNA

di Riccardo Pazzaglia

È sempre un piacere poter presentare il libro Burattini a Bologna. La storia delle teste di legno raccontata da Riccardo Pazzaglia e illustrata da Wolfango (Edizione Minerva), ripercorrere le emozioni che mi hanno spinto a scriverlo e avvicinare il lettore al mondo dei burattini. Il volume è organizzato come un copione teatrale con un prologo, primo atto, intervallo e secondo atto. A seguito di una ricerca durata anni, l’incontro con Alighiera Peretti Poggi curatrice del volume e figlia di Wolfango è stato l’autentico detonatore per la pubblicazione. È bello rilevare quanto la produzione di Wolfango sia pertinente al mio scritto ed esaudisca appieno il desiderio di fare di questa pubblicazione, oltre che un veicolo di informazioni, anche un libro d’arte, perché quella dei burattini è prima di tutto un’arte! Continue reading →

TUTTO È POLITICA – TORO: L’AFFIDABILITÀ DEL REALE

di Rosalba Granata

Testo del Principe.

«Non si maravigli alcuno se, nel parlare che io farò de’ principati al tutto nuovi, e di principe e di stato, io addurrò grandissimi esempi» (Machiavelli, De principatibus, capitolo VI).

«Resta ora a vedere quali debbano essere e’ modi e governi di uno principe con sudditi o con gli amici. E perché io so che molti di questo hanno scritto, dubito, scrivendone ancora io, non essere tenuto prosuntuoso partendomi massime, nel disputare questa materia, dagli ordini degli altri. Ma sendo l’intento mio scrivere cosa utile a chi la intende, mi è parso più conveniente andare drieto alla verità effettuale della cosa, che alla imaginazione di essa.

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15 MINUTI CON METRO-POLIS: BICICLETTA

di Beatrice Collina

Le parole scelte da Valentina e Patrizia, finestra e ponte, hanno descritto un modo di essere per loro fondamentale di Metro-Polis. La mia scelta di stasera è un po’ diversa. La parola che vi propongo per parlare dell’associazione non è infatti una parola che la descrive nel suo complesso, che ne descrive una caratteristica o, ancora, che descrive come io vedo Metro-Polis. Nel riflettere su quale parola avrei potuto scegliere per i miei 15 minuti, quasi automaticamente mi è venuto in mente un oggetto, che negli ultimi anni, a più riprese e in modi diversi, è tornato e continua a tornare nei nostri appuntamenti, nelle nostre storie. Subito ho pensato alla bicicletta. Continue reading →

EDITORIALE – RESISTERE OGGI

Intervista a Patrizia Arcesilai e Milena Boldini, a cura di Rosalba Granata

Vogliamo soffermarci con Milena e Patrizia su alcuni punti dello spettacolo del 14 aprile 2019. Innanzitutto partiamo da come è nata l’idea della serata.

Il progetto è nato durante una cena tra amici. Il desiderio era quello di ricordare e festeggiare la Resistenza, così come avevamo già fatto per Metro-Polis due anni fa. Allora avevamo ricercato musiche, parole e immagini proprie di quel periodo storico, nel nome degli ideali e dei valori per i quali combatterono i partigiani.

Oggi, l’esigenza era di mettere in luce i segnali preoccupanti che si stanno verificando nel presente del nostro paese, segnali inquietanti di qualcosa che richiama il fascismo, magari in una forma diversa e aggiornata, ma la cui sostanza non muta. Continue reading →

LA DOPPIA ASSENZA E L’APPARTENENZA

di Serena Di Ruscio

Sono emigrata in Francia il 28 agosto 2011. Non lo sapevo al tempo, pensavo che sarei andata a vedere cosa c’era fuori dall’Italia.

Non so bene come mai, ma fino al secondo anno non credevo di avere cambiato casa. Ero in Italia, in quella che considero ancora casa mia, era Natale. Mi infilavo le scarpe per andare in aeroporto e tornare in Francia, quella che non pensavo ancora come casa. Non abitavo più lì, ci ho messo due anni ad accorgermene. Continue reading →