CINQUE TITOLI IN DOTE: HO SENTITO CHE NON VOLETE IMPARARE – BERTOLD BRECHT

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

HO SENTITO CHE NON VOLETE IMPARARE – BERTOLD BRECHT

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APPETIZER BOOKS: DELL’AMORE E DI ALTRI DEMONI – GABRIEL GARCIA MARQUEZ

Edito da Mondadori, 2014, pp.130

Una chioma rossa spuntava dal terreno, tra le pietre e i calcinacci della demolizione del convento di Santa Clara. Ad osservare questo demoniaco miracolo un giovane reporter guardingo, che non dimenticherà mai le ultime vestigia di una suora scomparsa dalla storia, e la sua lapide, incisa da mani sapienti, indicante il nome di questo spettro: Sierva Maria de Todos los Angels. Molti anni dopo, almeno cento e solitari si direbbe, la memoria dello scrittore riaffiora e si fa lucida al punto da ricreare tra immaginario e visione la storia che riemergendo dalla polvere pretendeva di essere raccontata. “La bambina, figlia di un nobile e di una plebea, ebbe un’infanzia da orfana. La madre la odiò fin dal momento in cui l’allattò per l’unica volta, e rifiutò di tenerla con sé, per timore di ucciderla”. Continue reading →

ANCHE QUESTO È RESISTERE

Il confine tra la celebrazione di una ricorrenza e la sua commemorazione retorica è alle volte sottile, spesso flebile. Ci si muove sempre su di un crinale insidioso, in cui da un lato vi è il precipizio della stucchevolezza, mentre dall’altro si apre la vasta e sterile prateria degli automatismi sociali. Metro-Polis si è voluta mantenere alla larga da queste insidie ma non ha rinunciato a dedicare uno dei propri Aperitivi a Tema alla Liberazione e alla Resistenza, convinta dell’eterno presente in cui vivono le istanze celate dietro a questi termini.
Come si legge nell’articolo introduttivo, scritto per questo blog da Beatrice Collina, abbiamo voluto realizzare una «serata evocativa e al tempo stesso divertente […] attraverso parole e suoni», resa possibile dall’alternarsi di letture di autori sia italiani che stranieri, di canti partigiani, di immagini e di video. L’impegno e la leggerezza, ancora una volta, sono stati i paradigmi che hanno ispirato l’azione di Metro-Polis, nella convinzione che solo attraverso una condivisione conviviale e divertita si possa giungere alla comprensione piena di eventi anche drammatici; si possa arrivare a carpire idee e situazioni complesse, sentendole e abitandole intimamente. Molte sono le chiavi di accesso possibili ai temi che trattiamo, ma la nostra è peculiare, eterodossa se vogliamo, consapevolmente differente rispetto ai canoni culturali messi in essere dalla realtà che ci circonda. Continue reading →

ASTRI E ARTE – VERGINE. L’ELEGANTE PRECISIONE DI BURNE-JONES

LA SCALA D’ORO. Olio su tela 269 per 116. Londra, Tate. Diciotto giovani donne con abiti lunghi drappeggiati scendono una scala a spirale. Hanno in mano strumenti musicali. Il formato verticale e stretto è caratteristico di altre opere di Burne-Jones, come per esempio l’annunciazione

Ho scelto il pre-raffaellita Burne-Jones per rappresentare il segno della Vergine. Non erano molte le possibilità che mi si presentavano e non avevo le indicazioni di astrologi famosi che spesso utilizzo.
Nella personalità e nell’arte di questo pittore, con il Sole in Vergine, ho individuato alcune caratteristiche che possono ben rappresentare il segno.
Già dall’infanzia si caratterizza come alunno ordinato e disciplinato, e dal suo epistolario appare un certo malizioso umorismo spesso presente in questo segno mercuriano.
Ma soprattutto la sua produzione artistica è caratterizzata da una spiccata precisione e attenzione ai dettagli.
È stato probabilmente il pittore tecnicamente più dotato fra i pre-raffaelliti.(1) Continue reading →

APERITIVO A TEMA: SCRITTI E INTERVENTI DI FELICE SIGNORETTI

Alcuni Aperitivi a Tema di Metro-Polis hanno una portata emotiva particolare per le socie e i soci dell’associazione: un tema particolarmente caro, un ospite capace di colpire, una modalità in grado di toccare. Questo è proprio uno di quegli eventi, perché la presentazione di Scritti e interventi di Felice Signoretti ci offre l’opportunità di dialogare con l’autore in merito ai temi della scuola, della formazione e della cultura; ma non solo, è un vero e proprio ritrovo, un’agnizione quasi letteraria perché il nostro ospite è stato per molti di noi collega, insegnante, preside, amico e figura di riferimento.

Felice Signoretti è stato Preside del Liceo Laura Bassi di Bologna dal 1988 al 2012. Arrivato negli anni più bui della vita della scuola, egli ha saputo prendere in mano le redini dell’allora Istituto Magistrale e portarlo ad essere un centro nevralgico di educazione e sperimentazione. Continue reading →

APPETIZER BOOKS: LE NOSTRE ANIME DI NOTTE – KENT HARUF

Edito da NNE, 2017, pp. 171

Ci sono membri degli USA che si scordano spesso, lande più o meno desolate, dalla fama sottile ed evanescente. Là, in mezzo alla mappa, riposano insolitamente squadrati. A ovest del Kansas sta uno di questi, scampato al tornado di Oz: il Colorado. Palcoscenico sospeso tra la finzione e il reale, qui si trova Holt, cittadina protagonista di comunissime avventure. Quelle non dette e sussurrate perché sfuggono alla morale, perché scivolano di soppiatto da sotto le porte e corrono via, a nascondersi lontano. Si incontrano per caso storie inconciliabili, che iniziano là dove solitamente finisce la vita di cui si parla. Tutto nasce da una telefonata inattesa, da una proposta sconcertante, dal desiderio di due anime di trovare un faro nella notte, uno scoglio nel mare della vita. Continue reading →

CINQUE TITOLI IN DOTE: LA GIOIA DI SCRIVERE – WISŁAWA SZYMBORSKA

Per entrare a far parte di Metro-Polis non si richiede alcuna appartenenza politica o confessione religiosa, così come non è richiesta nessuna adesione a correnti di pensiero o credo ideologici.
L’unico invito che rivolgiamo a chi vuol diventare nostro socio, è quello di portarci in dono cinque titoli: possono essere titoli di libri, di film, di articoli di giornali, di canzoni, di poesie, di telefilm, di interviste, etc… L’importante è che questi titoli riflettano l’identità di chi li porta con sé in dote, in modo da poter costruire insieme l’identità collettiva di Metro-Polis.

In questa rubrica potrete trovare, mese per mese, i Titoli in Dote che i nostri soci hanno deciso di condividere.

LA GIOIA DI SCRIVERE – TUTTE LE POESIE (1945-2009) – WISŁAWA SZYMBORSKA

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MAROCCO: 3000KM INDIETRO NEL TEMPO

29 Luglio. 5.30 del mattino. Aeroporto di Marrakech.
Ad attenderci dovrebbe esserci Alì. Un simpatico marocchino che abbiamo contattato via web. Parla perfettamente italiano. Al telefono, durante le varie occasioni in cui ci siamo sentiti negli ultimi giorni, era gentilissimo e disponibilissimo. Non ha voluto neanche un euro di anticipo. E dovrebbe essere la nostra guida per i primi 900km di questo viaggio. Ci accompagnerà nel deserto del M’Hamid, vicino a Zagora.

Non ci era (quasi) mai balenata in testa l’idea che ci stesse fregando. O che non si sarebbe mai presentato fuori dall’aeroporto con il cartello “Matteo Busà”, come avevamo accordato.
Eppure erano le 5.30, noi eravamo atterrati da ormai un’ora. E di Alì neanche l’ombra. Di cartelli neppure. Lo sguardo fisso all’orizzonte. Il cuore che sobbalza ogni volta che una Jeep sbuca dalla curva. Ma niente di niente. Si fanno le 7.30. Ormai sono quasi tre ore che chiamiamo Alì al telefono e non riceviamo risposta. Basta. È giunto il momento di prendere atto del fatto che il Marocco ci ha dato il suo benvenuto. Siamo rimasti a spasso. Andiamo in centro a Marrakech con un bus e vediamo di trovare un’alternativa. Prima però è d’obbligo un selfie. Noi quattro e il salame che Alì ci aveva chiesto di portargli dall’Italia come regalo. Lo inviamo via WhatsApp alla nostra guida, con la didascalia “Che delusione. Non ci si comporta così!”. Che si senta in colpa, almeno!

La Piazza Jamaa el- Fna, la famosissima Piazza di Marrakech, alle 8.30 ancora dorme. Passano solo alcune macchine e qualche asino. Ci sediamo nell’unico bar aperto. E facciamo la nostra prima colazione marocchina, a base di caffè, succo d’arancia, pane e omelette. 1,50€ a testa.
Cosa facciamo ora in questi due giorni in cui avremmo dovuto essere nel deserto? Riusciremo a organizzare una cosa uguale con un’altra agenzia nel giro di un’oretta? Ci attacchiamo al primo WiFi e… 8 chiamate senza risposta su WhatsApp da parte di Alì. Lo chiamiamo al volo. Appena risponde inizia a urlare. “Scusate, scusate, scusate! Perdonatemi! Sono davvero senza parole. Sono mortificato!”. Veniamo travolti dal suo evidente dispiacere. Il suo assistente, che doveva venirci a prendere, aveva capito male l’orario di arrivo. Ed era ora in aeroporto ad aspettarci. Tutto è bene quel che finisce bene. Noi nel giro di qualche istante ritroviamo l’entusiasmo, che si era leggermente ammosciato a causa di questa partenza in salita. Ci gustiamo la nostra colazione come si deve. Ed intanto la nostra auto arriva a prenderci. Si parte! Il deserto è a 450km di distanza. Ci aspetta un lungo viaggio! Continue reading →

APPETIZER BOOKS: IL MAGO DI OZ – FRANK BAUM

Edito da Einaudi, 2016, pp. 222

Una bimba curiosa e stranita, stanca e abbattuta, passeggiava con fare guardingo quando colse la sagoma di tre strani signori. “Portavano cappelli a cono molto allungati, con campanellini intorno alla tesa che tintinnavano gaiamente ad ogni movimento”, tutti ricoperti di blu, vestiti e cappello, della stessa sfumatura del cielo al tramonto. Erano loro i ghiottoni, abitanti del regno dell’Est, in cui Dorothy era, suo malgrado, atterrata.
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ASTRI E ARTE – LEONE. ANDY WARHOL: DIVO TRA I DIVI

Andy Warhol “divo tra i divi”1

Nel Leone “L’io si erge possente e regale alla luce, a fronte alta, sicuro di sé e della propria forza.”

Apro con questa efficacissima definizione di Marco Pesatori che richiama le caratteristiche essenziali del Leone: la potenza dell’io, la luce calda del sole al culmine dell’estate, il potere regale del magnifico re della foresta.

Nelle puntate precedenti di Astri e Arte sono stata decisamente soddisfatta delle scelte: la passione dei colori intensi di Van Gogh per l’Ariete, la visione del reale di Courbet per il Toro e quella fiabesca di Chagall per il Cancro, la deliziosa leggerezza di Daufy per i Gemelli.

Per il Leone ho faticato molto per trovare un pittore che richiamasse le caratteristiche del segno. La scelta si è poi fermata, pur con qualche perplessità, su Andy Warhol. Continue reading →