(Margherita Zoebeli, Zurigo 1912- Rimini 1996))
di Angelo Errani
Desidero dedicare la ricorrenza dell’otto marzo a Margherita Zoebeli. È, forse, quello di Margherita, un nome poco presente nella recente letteratura dell’educazione, come spesso avviene infatti in questo nostro tempo limitato al presente e abituato ad usare, per poi subito gettare via e dimenticare.

Ma la storia è la nostra casa: ne siamo stati accolti venendo al mondo, e vi abbiamo poi trovato la cura e le risorse materiali e culturali per riuscire a diventare quel che oggi siamo. In ogni casa, oltre al calore delle presenze, ci sono le tracce di chi ha cercato di rendere più piacevole quel luogo, segni che il pensiero, spesso tutto occupato dalla routine quotidiana, rischia di trascurare, di non saper rintracciare.
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«Within our mandate the ECB is ready to do whatever it takes to preserve the euro. And believe me, it will be enough». 
A chi volesse cimentarsi nell’arte della scultura si porrebbe l’alternativa di fare un’opera
Alice nel paese delle meraviglie
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Riprendere il percorso scolastico, un percorso interrotto nella primavera scorsa da un ostacolo, un’epidemia assai seria che continua a colpire salute e condizioni di vita, comporta la responsabilità di ideare e di promuovere 
È davvero così facile entrare nei palazzi del potere della prima potenza mondiale? Se così fosse allora perché la sinistra radicale non vi è mai riuscita? Gli eventi del 6 gennaio 2021 hanno reso evidente come la polizia americana, e tutti gli apparati di sicurezza occidentale, applichino da sempre due pesi e due misure quando si tratta di reprimere proteste di qualsiasi tipo. E hanno dimostrato anche che: «no, la legge non è uguale per tutti».